Prevenzione dentale


Il primo passo per mantenere una buona salute orale è sicuramente un’igiene dentale quotidiana accurata e meticolosa.

Il vantaggio personale e sociale di poter mostrare un sorriso BELLO E SANO costituisce solo uno degli aspetti importanti connessi alla pratica costante di un’attenta igiene orale.

Per effettuare una corretta igiene orale domiciliare bisogna tenere a mente alcune semplici indicazioni:

– Lavare i denti dopo ogni pasto

– Lavare i denti per circa 3 minuti

– Utilizzare il filo interdentale o lo scovolino una volta al giorno.

Qual è il corretto utilizzo dello spazzolino da denti?

Il suo movimento, al contrario di quanto si possa pensare, non deve essere orizzontale, cioè da sinistra verso destra; un movimento del genere rischia infatti di spingere la placca batterica ed il tartaro negli spazi interdentali, danneggiare in maniera irreversibile la gengiva con recessioni gengivali e in casi di spazzolamento aggressivo determina anche abrasioni dello smalto.

Il movimento deve essere verticale, sempre dalla gengiva verso il dente, con lo spazzolino da denti inclinato di 45 gradi, in modo da asportare la placca dal solco gengivale.

Lo spazzolino va sostituito ogni 3-4 mesi circa.

Come si utilizza il filo interdentale?

Nella battaglia contro carie ed infezioni dei denti, l’utilizzo adeguato del filo interdentale aiuta indubbiamente a preservare la piena salute dei denti, rimuovendo in profondità i residui di cibo e lo strato colloso di placca incuneato tra i vari elementi dentali.

Il filo interdentale dev’essere utilizzato sempre in associazione a spazzolino, dentifricio e collutorio, altri importantissimi (ed insostituibili) strumenti dell’igiene dentale domiciliare.

Di seguito i pochi e semplici passaggi per un corretto utilizzo.

Tagliare un segmento di filo interdentale (aiutandosi con l’apposita lima inserita nel contenitore del rocchetto) della lunghezza di 30-40 cm.

Avvolgere entrambe le estremità del filo interdentale attorno alle dita (si consigliano due giri) e

premere delicatamente il filo sulla sottile fessura interdentale, avendo cura di tenerlo teso e ben saldo.

Successivamente, abbracciare il dente con il filo formando una sorta di C. Far scivolare il filo verso il basso (verso l’estremità della corona del dente), imprimendo sempre un certo attrito fino a pulire il dente anche al di sotto del margine gengivale. Così facendo, il filo interdentale agisce come una lama, “tagliando" e rimuovendo la placca. Ogni qualvolta si estrae il filo per pulire il dente successivo, è indispensabile utilizzare una parte pulita del nastro.

Come si utilizza lo scovolino?

Lo scovolino è un presidio dentistico particolarmente utile per rimuovere placca e frammenti di cibo imprigionati tra dente e dente.

Questo strumento è progettato per supportare (non sostituire) l’azione pulente di spazzolino da denti e dentifricio. Come sappiamo, le setole dello spazzolino – non potendo raggiungere alcune precise zone del cavo orale – sono inadeguate per pulire il solco gengivale e gli spazi interdentali; pertanto, lo sporco incuneato tra i vari elementi dentali può essere rimosso esclusivamente con attrezzi appositamente realizzati.

Similmente al filo interdentale, lo scovolino va fatto scorrere nella fessura interposta tra dente e dente: il movimento orizzontale (avanti-indietro) dev’essere eseguito con estrema prudenza ed altrettanta delicatezza per evitare di traumatizzare inutilmente le gengive.

Nell’arcata superiore lo scovolino va sospinto dall’alto verso il basso, mentre in quella inferiore il movimento sarà opposto (dal basso verso l’alto). Il suo spostamento, che dev’essere orizzontale, dovrebbe creare un leggero attrito tra le pareti dei denti, in modo da eliminare meccanicamente la placca ivi presente, esercitando nel contempo un massaggio alla gengiva.

Dopo aver pulito tutti i denti con lo scovolino, si raccomanda di sciacquare energicamente la bocca con il collutorio, meglio se arricchito in fluoro. Il collutorio, oltre a rinfrescare la bocca, contribuisce a migliorare l’alito e a rinforzare lo smalto dentale, favorendo l’eliminazione dei frammenti di placca o cibo precedentemente rimossi con lo scovolino.

L’igiene dentale professionale

Per quanto utile per prevenire, individuare ed intervenire precocemente su eventuali patologie l’igiene orale domiciliare deve essere integrata con controlli regolari e trattamenti periodici di pulizia dentale professionale.

L’Igiene Dentale professionale o Detartrasi, spesso indicata come PULIZIA DEI DENTI è un atto terapeutico finalizzato al mantenimento della salute della cavità orale in tutte le sue componenti, ovvero denti, tessuto gengivale, osso e legamenti parodontali.

La pulizia dentale si concretizza in procedure importanti, svolte dall’Odontoiatra e dall’Igienista dentale, per pulire accuratamente anche gli spazi più difficili da raggiungere ed evitare la formazione di placca, tartaro, carie, infiammazioni gengivali e altre problematiche all’interno della bocca.

La procedura consiste in una prima fase per la rimozione del tartaro e della placca.

Si interviene, dapprima, con un ablatore ad ultrasuoni per rimuovere gli accumuli di tartaro e di placca tra i denti e sotto le gengive che vengono frammentati grazie alle vibrazioni di questo strumento. In un secondo momento, poi, vengono utilizzate le curette per intervenire negli spazi più ostici e difficilmente raggiungibili dagli strumenti ultrasonici.

La seconda fase prevede la rimozione delle macchie dentali con l’utilizzo di una coppetta/spazzolino collegati ad un manipolo e di una pasta lucidante al fluoro dalle proprietà sbiancanti.

Negli ambulatori di Clinica odontoiatrica ti aiutiamo ad ottenere e mantenere una bocca sana mettendo a tua disposizione un team di medici qualificati ed igienisti esperti.

 

Ogni quanto tempo si deve effettuare un Igiene dentale professionale?

In generale, è suggerita una seduta ogni sei mesi, minimo una volta all’anno, ma la frequenza deve essere personalizzata a seconda delle esigenze e della situazione del singolo paziente. L’ accumulo di tartaro può infatti variare molto da persona a persona sulla base della quantità di saliva e della qualità dell’igiene quotidiana.

Essendo una tecnica di prevenzione di patologie gengivali e parodontali dovrebbe comunque essere effettuata con regolarità.

 

Fluoroprofilassi

Un altro importante alleato nella lotta alla carie è il Fluoro.

È noto che il fluoro svolge un ruolo importante nell’alimentazione e, in particolare, per la salute della bocca e dei denti.

In bocca la presenza del fluoro fa sì che i batteri, lì costantemente presenti, riducano la propria attività e presenza. Il fluoro inoltre può entrare intimamente a far parte della struttura chimica dello smalto.

Un dente il cui smalto contiene Fluoro è molto più duro e resistente all’azione di tutte quelle sostanze capaci invece di intaccarlo fino a distruggerlo.

La Fluoroprofilassi professionale consiste nell’applicare con delle apposite apparecchiature direttamente sui denti un gel contenente un’alta concentrazione di Fluoro che rimane poi così a lungo in bocca e può esplicare la sua benefica azione. Va fatta nello studio del dentista ogni 4-6 mesi.

Accreditato con il SSN

Dir. San. Carlo Caldarella

Albo Odontoiatri PA n. 1234

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